Il Cabrales è un formaggio erborinato tipico dell'Asturias di potente sapore tipo Gorgonzola a partire di latte di mucca, capra e pecora.
Se non trovate il formaggio Cabrales lo potete sostituire per Gorgonzola o Rocquefort.
150 gr. di formaggio Cabrales
75 gr. di formaggio crema tipo Philadelphia
150 gr. di farina
150 gr. di burro o margarina
1 lt. di latte
Noci a pezzettini
Sale e pepe
Per impanare:
Uova sbattute
Pane grattugiato
Farina
Olio per friggere
Fatte una besciamella squagliando il burro o la margarina in una padella. Aggiungete la farina e lasciate cuocere per un po'. Aggiungete il latte a temperatura ambiente o tiepido pian piano così che la massa lo assorba e non si facciano grumi. Una volta aggiunto tutto il latte, senza smettere di mescolare, lasciate cuocere fin che la besciamella si stacchi dei bordi della padella. Allora aggiungete il Cabrales e il formaggio in crema e mescolate bene finché si mescoli perfettamente. Tenete nel fuoco ancora per qualche minuto e rettificare di sale e pepe, stando attente per che i formaggi sono già saporiti.
Una volta fatta la massa aggiungete le noci e mescolate bene, dopo di che lasciate raffreddare il tutto completamente.
Una volta fredda prendere una piccola quantità (un cucchiaio), dargli forma, passate per la farina, le uova sbattute e il pane grattugiato e friggere in abbondante olio caldo. Lasciate riposare su carta assorbente.
Le Tapas hanno la loro origine nel Sud assolato della Spagna, dove si mangia volentieri all'aperto e si beve abitualmente un bicchiere di Jerez, il cui profumo intenso attira gli insetti. Ecco perché si è presa l'abitudine di coprire (tapar) il bicchiere con un piattino a mo' di tappo (tapa) in cui si ponevano bocconcini sfiziosissimi.
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giovedì 22 luglio 2010
Crocchette di formaggio Cabrales
venerdì 25 giugno 2010
Pomodori ciliegini ripieni
I pomodori ciliegini sono pensati per mangiarli in un solo boccone ma, se preferite, si possono riempire pomodori più grandi. Con le quantità indicate nella ricetta, ogni ripieno è sufficiente per 24 pomodori ciliegini oppure 10 pomodori medi.
24 Pomodori ciliegini
Per il ripieno:
50 g di acciughe sott'olio
8 Olive verdi ripiene di peperoni tritate finemente.
2 Uova sode grandi tritate finemente.
Pepe
Tagliate una fettina molto fine della parte di sotto di ogni pomodorino se desiderate avere una base piatta. Tagliate una fetta un po' più spessa dall'altro lato. Con un coltellino con i dentini o un cucchiaino, svuotare i semi e la maggior parte della polpa dei pomodorini. Metteteli a testa in giù su una carta da cucina e lasciateli scolare per 5 min.
Per fare il ripieno con le acciughe e le olive, scolate le acciughe e conservate l'olio; tritatele finemente e mettetele in una ciotola. Aggiungete le olive e le uova sode. Aggiungete un filino di olio delle acciughe per ammorbidire il tutto, condite con il pepe (non aggiungete sale, le acciughe sono già salate) e mescolate tutto per bene.
Mettete il ripieno in una sac a poche dotata di un ugello liscio di 2 cm (nel caso in cui non la abbiate potete utilizzare un sacchetto di plastica per surgelati bucato in un angolo) ed utilizzatela per introdurre il ripieno nei pomodorini vuoti. Conservate i pomodorini nel frigorifero.
mercoledì 23 giugno 2010
Tortilla Española (o tortilla de patatas)
Non si può aprire un blog di tapas senza che la prima ricetta sia la mitica tortilla de patatas.
Come ben saprete è il piatto più tipico della Spagna, fatto con patate e uove. Il suo nome si deve alla sua forma di torta, o tortilla.
Ci sono tante ricette, io vi racconto quella della mia famiglia, come si dice da noi, ogni maestro ha il suo trucco.
5 Patate grandi
5/6 Uova (a seconda della loro dimensione)
1 Cipolla grande
Olio di oliva
Sale
Prima di tutto non avere nessuna fretta, dovete pensare che tra una cosa e l'altra ci vuole un'ora circa.
Sbucciate le patate tipo Monalisa (quelle con la pelle bianca e fine). Lavate e asciugate.
Tagliatele in piccoli pezzi con un coltello e le dita, fate un taglio piccolo col coltello e finite di staccarle tirando con le dita (se lo fate così il sapore è molto diverso).
Mettete una padella grande sul fuoco e scaldate abbastanza olio di oliva e quando è caldo mettete le patate, non dimenticate soprattutto di mescolare di tanto in tanto per evitare che si attacchino.
Nel frattempo tagliate una cipolla grossa il più sottile possibile e quando le patate sono a metà cottura aggiungetele alla padella. Salate a vostro piacere.
Sbattete le uova ed aggiungete un pizzico di sale. Una volta cotte le patate e le cipolle mescolate con le uova sbattute.
Mettete altro olio a scaldare in una padella diversa da quella utilizzata per le patate e quando è caldo versate il composto di patate, cipolle e uova.
Assicuratevi che il fuoco non sia molto alto in modo da non cuocere troppo velocemente al di fuori, così riuscirete a farla morbida e cotta all'interno.
Quando muovendo la padella in senso circolare la tortilla gira senza difficoltà si può rovesciare, usando un piatto o un coperchio piatto (è importante che sia più grande della padella). Dovete rovesciarla velocemente.
Una volta rovesciata rimettetela nella padella e ripetete il movimento circolare. Quando gira senza attaccarsi la tortilla è pronta.
Se rimane molto unta potete utilizzare un po' di carta di cucina per assorbere l'olio che avanza.
1 Cipolla grande
Olio di oliva
Sale
Prima di tutto non avere nessuna fretta, dovete pensare che tra una cosa e l'altra ci vuole un'ora circa.
Sbucciate le patate tipo Monalisa (quelle con la pelle bianca e fine). Lavate e asciugate.
Tagliatele in piccoli pezzi con un coltello e le dita, fate un taglio piccolo col coltello e finite di staccarle tirando con le dita (se lo fate così il sapore è molto diverso).
Mettete una padella grande sul fuoco e scaldate abbastanza olio di oliva e quando è caldo mettete le patate, non dimenticate soprattutto di mescolare di tanto in tanto per evitare che si attacchino.
Nel frattempo tagliate una cipolla grossa il più sottile possibile e quando le patate sono a metà cottura aggiungetele alla padella. Salate a vostro piacere.
Sbattete le uova ed aggiungete un pizzico di sale. Una volta cotte le patate e le cipolle mescolate con le uova sbattute.
Mettete altro olio a scaldare in una padella diversa da quella utilizzata per le patate e quando è caldo versate il composto di patate, cipolle e uova.
Assicuratevi che il fuoco non sia molto alto in modo da non cuocere troppo velocemente al di fuori, così riuscirete a farla morbida e cotta all'interno.
Quando muovendo la padella in senso circolare la tortilla gira senza difficoltà si può rovesciare, usando un piatto o un coperchio piatto (è importante che sia più grande della padella). Dovete rovesciarla velocemente.
Una volta rovesciata rimettetela nella padella e ripetete il movimento circolare. Quando gira senza attaccarsi la tortilla è pronta.
Se rimane molto unta potete utilizzare un po' di carta di cucina per assorbere l'olio che avanza.
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Las Tapas
Le Tapas hanno la loro origine nel Sud assolato della Spagna, dove si mangia volentieri all'aperto e si beve abitualmente un bicchiere di Jerez, il cui profumo intenso attira gli insetti. Ecco perché si è presa l'abitudine di coprire (tapar) il bicchiere con un piattino a mo' di tappo (tapa) in cui si ponevano bocconcini sfiziosissimi.
Si dice che tale usanza sia stata introdotta da un cameriere di Re Alfonso X Il Saggio che “tappò” il bicchiere di vino del Re con una fetta di Jamon per evitare che la sabbia del mare di Cadice, sollevata da una folata di vento, lo intorbidisse
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